L’Asse degli Acquedotti, il GRAB e l’APPIADAY
L’Asse degli Acquedotti per una mobilità dolce
L’Asse degli Acquedotti è un tracciato ciclo-pedonale che privilegia e valorizza i parchi del Settimo Municipio, come il Parco degli Acquedotti, il Parco di Tor Fiscale e il Parco della Caffarella.
L’idea sviluppata dal Settimo Biciclettari è quella di utilizzare questo asse come una sorta di direttrice, una dorsale su cui attestare dei percorsi di raccordo ciclo-pedonali verso tutti i quartieri del Settimo Municipio.
L’Asse degli Acquedotti, nella sua interezza, partirà da Ciampino per arrivare fino a San Giovanni. Nell’immagine viene rappresentato il tratto centrale per una più facile comprensione
Il Settimo Biciclettari è un progetto volto a favorire la mobilità sostenibile all’interno del Settimo Municipio di Roma. Hanno aderito comitati di quartiere, associazioni e realtà commerciali che credono in un modo diverso di vivere la città.
Il Settimo Municipio, che si estende da San Giovanni fino alla periferia SUD-EST, oltre ad essere il più popoloso di Roma è il più inquinato, anche a causa di una politica della mobilità che in tutti questi anni ha agevolato il trasporto privato a discapito del trasporto pubblico e alle forme di mobilità nuova. Lo scopo di questo progetto è, quindi, favorire il cambiamento del nostro stile di vita attraverso iniziative culturali e di sensibilizzazione sull’utilizzo della bici.
Il Settimo Biciclettari ha avviato un confronto con tutti i portatori d’interesse territoriali per l’individuazione di percorsi ciclo-pedonali da realizzare nel Settimo Municipio e per la segnalazione dei problemi che riscontrano gli utenti “nobili” della strada.
Il risultato di questo lavoro partecipativo è stato un asse principale (denominato “Asse degli Acquedotti”) che coincide con l’itinerario descritto dalla Carta dell’Accoglienza per il Giubileo 2016 e che viene incontro alle esigenze di mobilità sostenibile ciclo-pedonale, privilegia l’utilizzo degli importanti parchi presenti nel territorio, valorizza le bellezze archeologiche e i luoghi di culto, l’interscambio con i mezzi pubblici anche attraverso punti di noleggio bici presenti sul territorio, la capacità ricettiva del nostro Municipio.
L’Asse degli Acquedotti si integra e non si sovrappone al tracciato del GRAB e potrebbe quindi costituire un asse tangenziale rispetto al GRAB stesso.
Oltre a ipotizzare le soluzioni più congeniali per i percorsi ciclo-pedonali, sono state date anche delle priorità di realizzazione. Questo è un aspetto essenziale perché rende il piano modulare, in grado di gestire dinamicamente la capacità di spesa a disposizione dell’Amministrazione. In questo modo, si potrà garantire che ogni centesimo disponibile per la nuova mobilità del Settimo Municipio venga speso con una visione razionale, condivisa sia dalle Istituzioni che dai comitati e dalle associazioni.
Questi i tre livelli di priorità individuati:
PRIORITA’ 1: Sottopasso GRA
PRIORITA’ 2: Attraversamento Via di Capannelle; pista ciclabile verso Statuario; pista ciclabile Osteria del Curato (Piano di Quartiere) con ricongiungimento pista ciclabile Anagnina per proseguire verso Via Alimena/Via Schiavonetti; pista ciclabile da Vicolo dell’Acquedotto Felice fino al Parco della Caffarella con interscambio alla stazione metro Arco di Travertino e passaggio Parco Tombe Latine; bike-lane Lucrezia Romana extraGRA; collegamento con ciclabile Fosso della Patatona; riqualificazione ciclabile Fosso della Patatona.
PRIORITA’ 3: bike-lane Lucrezia Romana intraGRA, riqualificazione PUP Giulio Agricola e la pista ciclabile che da San Policarpo arriva a Don Bosco per procedere verso Centocelle, collegamento con ciclabile di Via Palmiro Togliatti, messa in sicurezza e adeguamento del tratto Parco Acquedotti – Parco Tor Fiscale, pista ciclabile dalla Caffarella fino al Mandrione (Via Cesare Baronio), pista ciclabile dalla Caffarella fino a Piazza Tuscolo/Villa Fiorelli/San Giovanni
Le priorità, in quanto tali, sono tutte azioni da attuare in tempi rapidi e di cui è stata già fatta una prima valutazione tecnico/economica.
Intervento di Priorità 1: il ricongiungimento della parte extra-GRA del Settimo Municipio è l’obiettivo principale perché nodo nevralgico dell’Asse degli Acquedotti . Alcuni volontari del Settimo Biciclettari hanno in più occasioni compiuto un parziale lavoro di bonifica e messa in sicurezza del sottopasso GRA, rendendolo fruibile a tutti i ciclisti che da Morena e Ciampino vogliono arrivare al Parco degli Acquedotti. Il passaggio è aperto ma ora serve un intervento dell’Amministrazione.
Le azioni a Priorità 2 sono quelle bloccanti, ovvero gli interventi che, se non realizzati, lasceranno i nostri quartieri isolati. L’attenzione va innanzitutto ai quartieri come Morena/Ciampino, Tor Vergata/Romanina e Statuario/Capannelle che si trovano in uno stato di bike-divide.
Gli interventi a Priorità 3 riguardano il potenziamento e la messa in sicurezza dell’asse principale.
Chiediamo che questo lavoro progettuale venga recepito dall’Amministrazione in quanto frutto di un processo partecipativo che ha intercettato le reali esigenze di mobilità dei cittadini del Settimo Municipio, valorizza il territorio e i suoi parchi, mette “in rete” le strutture ciclabili già esistenti, ottimizzando gli interventi e contenendo la spesa per realizzarli.
Il concetto di mobilità sta cambiando; le principali città europee hanno avviato da tempo un processo di innovazione del traffico urbano, incentivando gli spostamenti con le bici e/o con i mezzi pubblici.
Anche città metropolitane come Milano, Torino, Firenze, Bologna stanno seguendo questo esempio – dichiara Dario Piermarini del Settimo Biciclettari – mentre il silenzio di Roma Capitale sul tema della nuova mobilità è del tutto assordante. Eppure sono sempre più forti le voci delle associazioni di cittadini che chiedono alla politica di fare un passo avanti, di guardare il mondo che cambia e di governare questo cambiamento.
Il Settimo Biciclettari ha posto delle basi solide per consentire al Settimo Municipio e al Comune di Roma Capitale di fare questo cambio di marcia; ora attendiamo un segnale dalla Politica con la P maiuscola, quella che indirizza il futuro della nostra città e la vita di noi romani.
Cos’è il GRAB+
Il GRAB +, il Grande Raccordo Anulare delle Bici ( il + riguarda l’insieme delle soluzioni pedonali e intermodali), è il progetto partecipato per la realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a tutti che si sviluppa per 45 chilometri all’interno della città di Roma. E’ un’infrastruttura leggera e ad alta redditività ambientale, sociale, economica e culturale, un’opera pubblica utile studiata per migliorare i luoghi che attraversa senza aggiungere volumetrie e cemento in un territorio massivamente edificato. Il GRAB impone finalmente la pedonalizzazione dell’Appia Antica ed è il prologo della nascita di un unico parco archeologico capitolino dai Fori alla Regina Viarum, è una calamita per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano, una via car free per la mobilità interquartiere, il raccordo attorno a cui sviluppare e cucire una vera rete ciclabile metropolitana, il volano di interventi diffusi di rigenerazione delle periferie e di rifunzionalizzazione di spazi marginali e degradati.
APPIADAY
L’Appia Day vuole dimostrare che il progetto di Cederna di un unico parco archeologico capitolino è ancora oggi la leva per innalzare la qualità dell’intera città, soprattutto della sua periferia. Che questo grande triangolo di storia e paesaggio che dal Campidoglio si apre verso i Castelli, dopo più di un secolo di saccheggio edilizio dell’agro, è l’unica relazione rimasta tra città antica e campagna romana e l’ultima possibilità per una dignitosa forma urbis della Città metropolitana. Che Roma e i romani, celebrando domenica 13 maggio 2018 in modo festoso il fascino e l’incanto della strada più bella del mondo, vogliono riappropriarsi dell’Appia Antica e del proprio passato guardando al futuro, per costruire insieme la Capitale e il Paese di domani.

Mezzo secolo fa (dicembre 1965) il ministro dei Lavori Pubblici Giacomo Mancini, dopo anni di aspro confronto sul Piano Regolatore della Capitale, vince le resistenze del Campidoglio e vincola a parco pubblico l’intero comprensorio dell’Appia Antica, da Porta San Sebastiano ai confini del territorio comunale. Quell’iniziativa ha creato le premesse per la nascita del più grande museo a cielo aperto della Roma antica, dalla Colonna Traiana di piazza Venezia ai Castelli romani.
È passato mezzo secolo e i primi chilometri dell’Appia Antica continuano a essere ingolfati dal traffico privato, con molti veicoli e pullman turistici che passano addirittura sopra i tratti in basolato del 312 a.C. L’area è ancora interessata da un diffuso abusivismo edilizio fatto di ville lussuose e attività produttive incompatibili con la vocazione storica, naturalistica e agricola dell’area, mentre procede a fatica l’attività di acquisizione al patrimonio pubblico di alcuni monumenti di pregio inglobati nel tempo all’interno di proprietà private.
Tra le decine di iniziative in programma per l’AppiaDay il 13 maggio si segnala la “Transumanza” il walkabout di Urban Experience che partirà alle ore 11 dalla Villa dei Quintili (Via Appia Antica 251) con 200 capre (che pascolano spesso sull’Appia Antica), a cui parteciperà attivamente ALT-giornalepartecipato
A cura di Carlo Infante-Urban Experience
(fonti: settimobiciclettari, appiaday )
