Per il 25 aprile. Walkabout “La cultura della Liberazione”

Questo 25 aprile, per il terzo anno consecutivo, ripercorreremo alcuni luoghi chiave per la memoria storica del quartiere Tuscolano dove viviamo.
Lo faremo attraverso un walkabout e delle letture ispirate a quei giorni e a quel periodo storico, riallacciando i fili di una memoria che si fa cultura e che in quanto tale ci può emancipare dalle paranoie contemporanee dei sovranismi nazionalisti.

Un’esplorazione partecipata del quartiere Tuscolano come occasione di riflessione sulle vicende legate alla Lotta per la Liberazione di Roma (in data 4 giugno 1944) ma anche momento di festa e condivisione. Infatti ci fermeremo, nel nostro sciamare per le strade e i condomini, in due luoghi fondamentali per la vita del quartiere: Villa Fiorelli e piazza Ragusa sulle quali è forte la partecipazione e l’attivazione della cittadinanza per la loro riqualificazione.

La mattinata del 25 aprile sarà per noi anche una festa dedicata alla solidarietà, allo stare insieme vivendo la città come uno spazio di cui prendersi cura, al riconoscere la diversità come ricchezza e a tutti quegli ideali che hanno ispirato la lotta di liberazione.
Il walkabout è promosso e organizzato da Urban Experience, Scup Sportculturapopolare, Comitato Villa Fiorelli, Quelli di Piazza Ragusa e dintorni , ALT giornale partecipato

Si partirà da SCUP (via della Stazione Tuscolana 82) il 25 aprile alle ore 11 per arrivare a Villa Fiorelli dove una lapide ricorda il centinaio di morti di quel tragico agosto del 1943 e dove si svolgerà un reading di letture e poesie. Si proseguirà lungo via Enna si entrerà in un condominio, dove una lapide ricorda i martiri antifascisti uccisi alle Fosse Ardeatine, Manlio Bordoni e Felice Salemme, e dove cadde una bomba che non esplose, per uscire su Via Taranto dove si troverà una pietra d’inciampo dedicato al colonnello Paladini, internato militare.
Si approderà infine a Piazza Ragusa dove una bomba entrò in un palazzo senza esplodere, buttando poi uno sguardo all’ex-STA che allora rappresentava un luogo nevralgico per la logistica con il suo deposito di camion destinati al traffico delle merci e derrate per tutta Roma, tutti confiscati poi dai tedeschi in fuga dopo la Liberazione.
Nella piazza brinderemo tutte e tutti insieme.

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