La palestra popolare della Caffarella è un bene comune da salvare
In un angolo accessibile ma riservato del Parco della Caffarella, sorge un curioso catasto di pali, sbarre, assi, e sassi sorto spontaneamente nel corso degli anni e destinato all’attività sportiva. Ponteggi per trazioni e flessioni, assi per esercizi addominali, vecchi pesi di metallo, panche, blocchi di pietra per piegamenti, e per un periodo persinouna vecchia cyclette. Si tratta a tutti gli effetti di una palestra all’aria aperta, consolidatasi nel tempo grazie all’attività di appassionati di fitness che a partire dall’inizio degli anni ’80, hanno contribuito a costruire e mantenere le strutture, aggiungere e rinnovare l’attrezzatura, e a prendersi cura dell’ambiente circostante.
La palestra della Caffarella è gratuita e fruibile da parte tutti, ed è frequentatissima in tutte le stagioni. Si tratta di un luogo di aggregazione e socialità, e rappresenta in effetti uno dei primissimi esempi di esperienza di sport popolare, autogestito e gratuito, a Roma. E’ una struttura che gode di una vera e propria prospettiva storica: essa è universalmente nota presso gli abitanti del VII Municipio, proprio per il suo carattere spontaneo e popolare, ed è un elemento pienamente integrato nel panorama del Parco della Caffarella, tanto quanto il fiume Almone, il campo sportivo De Rossi ed il casale della Vaccareccia.
Agli inizi di Dicembre, rappresentanti delle forze dell’ordine si sono avvicinati ad alcuni dei presenti nella Palestra ed hanno informalmente comunicato la presenza di una determina di sgombero da parte della Amministrazione Comunale, secondo quale le strutture, semplicemente in quanto abusive e genericamente “pericolose”, dovrebbero essere abbattute e rimosse il prossimo Gennaio. La notizia è sorprendente ed inattesa: la palestra non rappresenta in alcun modo un pericolo per l’ordine pubblico, e non è mai stata quadro di alcuna attività a fine di lucro.
Nonostante l’atto non sia stato ancora consultato, e pertanto la ratio e la natura del provvedimento risulti al momento poco chiara, la notizia ha comunque generato allarme presso coloro che utilizzano regolarmente la palestra, i quali si sono costituiti in un comitato informale e hanno lanciato un appello per la difesa dello spazio.Un primo incontro ha avuto luogo il 29 Dicembre presso la palestra per valutare le azioni da mettere in atto per chiarire meglio gli aspetti legali della vicenda ed aprire un confronto con il Comune. Alcune istanze erano peraltro già state presentate negli anni passati dai volontari presso gli enti territorialmente competenti (Comune e Municipio), per la salvaguardia e valorizzazionedi questo piccolo patrimonio.
di Lorenzo Torricelli
Sito dell’appello: https://comitatopalestracaffarella.wordpress.com/
