Parco di Centocelle: 120 ettari di verde da salvare

Il Parco archeologico di Centocelle è una risorsa fondamentale di verde pubblico, un vero e proprio polmone verde nel cuore di Roma Est, una delle aree con più cemento e centri commerciali della capitale. La sua superficie di 120 ettari si estende lungo il confine del V e VII municipio, entrambe zone ad altissima densità abitativa: se si considera il settore di Roma Est nel suo insieme, si arriva a una popolazione complessiva di circa 500.000 individui. E’ evidente quindi la necessità per questa enorme fetta di popolazione di avere a disposizione uno spazio verde pubblico, che sia accessibile e fruibile da tutti e tutte. Al suo interno sono inoltre presenti dei reperti archeologici di valore internazionale. Al momento tuttavia il Parco di Centocelle, tanto nella sua valenza paesaggistica quanto in quella archeologica, versa in condizioni di profondo degrado e abbandono, senza contare la situazione dei numerosi autodemolitori che da anni ne occupano i limiti e ne inquinano il terreno.

immagine tratta da abitareroma.net

Cinecittà Bene Comune, rete territoriale del VII municipio da sempre impegnata nella difesa dei beni comuni, sta da anni portando avanti una battaglia per l’apertura e la bonifica del parco, urgente per la situazione di grave inquinamento di quest’area di verde pubblico. Nel mese di Gennaio si sono sollevati inquietanti fumi dal parco, derivanti dalla combustione di rifiuti ammassati nelle fungaie: questi rifiuti non sono altro che il risultato dello sgombero del campo di Casilino 700, avvenuto nel 2009, in cui la ditta che si doveva occupare della bonifica non fece altro che interrarli nelle fungaie. Nel mese di Febbraio la giunta comunale, con ordinanza specifica, ha adottato provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza ambientale: finora però si è potuto procedere solo allo spegnimento e in parte ai rilievi, rimangono ancora da svolgere il trasporto dei rifiuti e la conseguente bonifica.

immagine tratta da wwfpignetoprenestino.blogspot.it

La faccenda assume toni paradossali se si considera che con il piano particolareggiato (redatto da Comune e Regione) sono stati stanziati per il Parco più di 5 milioni, nonchè 2 milioni e mezzo per la musealizzazione della due ville storiche al suo interno. Tali fondi sono stanziati e vincolati, ma non prendono ancora avvio.  Proprio in questo senso il 20 Aprile si è svolto, presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis, un tavolo tecnico aperto alla cittadinanza, volto ad analizzare l’attuale situazione e le prospettive future. L’incontro ha visto la partecipazione dell’assessore all’ambiente di Roma Capitale Pinuccia Montanari, del Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale Pasquale Libero Pelusi, del Presidente del Municipio V di Roma Giovanni Boccuzzi, il Responsabile della Protezione Civile, della giunta e dei consiglieri del Municipio V di Roma. Tra Giugno e Luglio è previsto un nuovo incontro di questo tavolo tecnico i cui obiettivi principali sono: rimuovere i rifiuti e non rinnovare la concessione agli autodemolitori (in scadenza a Giugno), rendendo di fatto possibile la bonifica e l’apertura del Parco.

 

Rete territoriale Cinecittà Bene Comune

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